{"id":3478,"date":"2023-01-14T12:00:07","date_gmt":"2023-01-14T11:00:07","guid":{"rendered":"http:\/\/lavocedicorsano.it\/?p=3478"},"modified":"2023-01-13T20:33:21","modified_gmt":"2023-01-13T19:33:21","slug":"lera-dei-cyberdipendenti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/lavocedicorsano.it\/?p=3478","title":{"rendered":"L\u2019ERA DEI CYBERDIPENDENTI"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_3479\" style=\"width: 122px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3479\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-3479\" src=\"http:\/\/lavocedicorsano.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Adalgisa_Bisanti-168x300.jpg\" alt=\"\" width=\"112\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/lavocedicorsano.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Adalgisa_Bisanti-168x300.jpg 168w, http:\/\/lavocedicorsano.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Adalgisa_Bisanti.jpg 327w\" sizes=\"(max-width: 112px) 100vw, 112px\" \/><p id=\"caption-attachment-3479\" class=\"wp-caption-text\"><em><strong>Adalgisa Bisanti<\/strong><\/em><\/p><\/div>\n<p>Il disturbo da abuso della rete telematica, <strong><em>Internet Addiction Disorder<\/em><\/strong> (IAD), rientra nelle nuove dipendenze, ossia, come suggerisce il termine <strong><em>addiction, <\/em><\/strong>nelle dipendenze da un oggetto o&nbsp;dipendenze&nbsp;senza sostanza, che si riferiscono a una vasta gamma di comportamenti anomali tra cui il gioco d\u2019azzardo patologico, la&nbsp;dipendenza&nbsp;da TV, la dipendenza da&nbsp;internet o cyberdipendenza, le dipendenze dal lavoro, le&nbsp;dipendenze&nbsp;dal sesso e dalle relazioni affettive.<\/p>\n<p>La dipendenza da giochi online \u00e8 un tipo di&nbsp;dipendenza&nbsp;che porta a spendere&nbsp;la maggior parte del tempo e delle energie nell\u2019utilizzo della rete, creando in tal modo menomazioni forti e disfunzionali nelle principali e fondamentali aree esistenziali, come quella personale, relazionale, scolastica, familiare e affettiva.<\/p>\n<p>La scelta del termine <em>Internet Gaming Disorder<\/em> \u00e8 determinata dal fatto che numerosi studi hanno mostrato che si ha&nbsp;una maggiore incidenza di comportamenti patologici in caso di gioco in rete, ossia nel mondo virtuale.<\/p>\n<p>Un altro aspetto che riguarda tutti, i pi\u00f9 e i meno giovani, \u00e8 l\u2019uso improprio dello smartphone, che porta a sviluppare un altro problema che prende il nome di <strong><em>nomofobia<\/em><\/strong>, ovvero il timore di non poter essere raggiungibile al cellulare, una vera e propria <em>sindrome da disconnessione<\/em>.<\/p>\n<p>La nomofobia riguarda l\u2019attaccamento allo smartphone, che \u00e8 molto simile a tutte le altre&nbsp;dipendenze&nbsp;in quanto causa delle interferenze nella produzione della dopamina, il neurotrasmettitore che regola il circuito celebrale della ricompensa: in altre parole, incoraggia le persone a svolgere attivit\u00e0 che credono daranno loro piacere. Cos\u00ec ogni volta che vediamo apparire una notifica sul cellulare sale il livello di dopamina, perch\u00e9 pensiamo che ci sia in serbo per noi qualcosa di nuovo e interessante. Il problema per\u00f2 \u00e8 che non possiamo sapere in anticipo se accadr\u00e0 davvero qualcosa di bello, cos\u00ec si ha l\u2019impulso di controllare in continuazione il telefono innescando lo stesso meccanismo che si attiva in un giocatore di azzardo.<\/p>\n<p>Il&nbsp;telefono cellulare va di pari passo con&nbsp;internet, \u00e8 uno strumento che consente di essere simultaneamente sempre soli e mai soli.<\/p>\n<p>Recenti studi riferiscono di adolescenti che passano notti insonni per controllare ripetutamente se il loro cellulare, acceso 24 ore su 24, \u00e8 portatore di qualche messaggio. Esso \u00e8 un altro modo virtuale per scaricare nell\u2019immediato tensioni e bisogni che andrebbero elaborati in relazioni dirette, stabili e sicure che nel momento storico in cui stiamo vivendo sono sempre pi\u00f9 rare. Questo dovrebbe portarci a riflettere su quanto sia necessario invece recuperare le relazioni reali, promuovere un ascolto empatico dei nostri ragazzi e monitorarli per riconoscere i soggetti a rischio e proteggerli.<\/p>\n<p>La soluzione non \u00e8 di&nbsp;abolire il videogioco, internet o il cellulare anche perch\u00e9 un approccio restrittivo \u00e8 controproducente.<\/p>\n<p>Auspicabile \u00e8 invece&nbsp;un modello educazionale che inviti a migliorare il rapporto utente-mass media, soprattutto sensibilizzando i ragazzi riguardo al potenziale danno che un uso inappropriato di tali strumenti digitali pu\u00f2 fare.&nbsp;&nbsp;Non bisogna utilizzare spiegazioni complesse e interminabili e avere la fretta di rispondere subito alle richieste dei ragazzi.<\/p>\n<p>Rispondere presto significa spesso per l\u2019adulto dar prova del proprio sapere: questo frena nel ragazzo la capacit\u00e0 di formulare delle ipotesi. Nessuna domanda di un ragazzo esige una risposta immediata ed esaustiva, cos\u00ec facendo limiteremmo il diritto al sogno e all\u2019immaginario. Non bisogna fare l\u2019errore di sostituirsi ai ragazzi, alla loro capacit\u00e0 di trovare soluzioni. Gli adulti devono esserci come modelli, come guide quando i giovani da soli non riescono a cogliere i pericoli, per aiutarli a crescere come uomini e donne consapevoli, in grado di assumersi le responsabilit\u00e0 delle proprie azioni. Gli adulti devono garantire ai giovani la loro presenza, condividendo le loro esperienze, esprimendo le loro opinioni ma senza imporre le proprie idee, perch\u00e9 i giovani hanno le loro idee.<\/p>\n<p>Occorre dare ai giovani il tempo di cui necessitano per crescere, senza mettere loro fretta per adeguarsi ad un mondo che oggi va troppo veloce; piuttosto \u00e8 importante evitare di rimandare le occasioni di confronto e di dialogo, che sono momenti fondamentali per non sentirsi soli e per mantenere un contatto con il mondo reale, mantenendo il controllo della propria vita, libera dalla dipendenza.<\/p>\n<p><strong><em>Dott.ssa Adalgisa Bisanti<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Psicologa-psicoterapeuta<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il disturbo da abuso della rete telematica, Internet Addiction Disorder (IAD), rientra nelle nuove dipendenze, ossia, come suggerisce il termine addiction, nelle dipendenze da un oggetto o&nbsp;dipendenze&nbsp;senza sostanza, che si riferiscono a una vasta gamma di comportamenti anomali tra cui il gioco d\u2019azzardo patologico, la&nbsp;dipendenza&nbsp;da TV, la dipendenza da&nbsp;internet o cyberdipendenza, le dipendenze dal lavoro, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0},"categories":[5],"tags":[610,338,612,611,345],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/lavocedicorsano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3478"}],"collection":[{"href":"http:\/\/lavocedicorsano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/lavocedicorsano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/lavocedicorsano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/lavocedicorsano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3478"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/lavocedicorsano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3478\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3481,"href":"http:\/\/lavocedicorsano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3478\/revisions\/3481"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/lavocedicorsano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3478"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/lavocedicorsano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3478"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/lavocedicorsano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3478"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}