{"id":3588,"date":"2024-01-22T12:11:33","date_gmt":"2024-01-22T11:11:33","guid":{"rendered":"http:\/\/lavocedicorsano.it\/?p=3588"},"modified":"2024-01-23T17:11:52","modified_gmt":"2024-01-23T16:11:52","slug":"dal-successo-al-buon-governo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/lavocedicorsano.it\/?p=3588","title":{"rendered":"DAL SUCCESSO AL BUON GOVERNO"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3589 alignleft\" src=\"http:\/\/lavocedicorsano.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Foto_articolo_fondo-300x196.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"196\" srcset=\"http:\/\/lavocedicorsano.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Foto_articolo_fondo-300x196.jpg 300w, http:\/\/lavocedicorsano.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Foto_articolo_fondo-1024x669.jpg 1024w, http:\/\/lavocedicorsano.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Foto_articolo_fondo-768x502.jpg 768w, http:\/\/lavocedicorsano.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Foto_articolo_fondo.jpg 1110w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>L\u2019editoriale dello scorso anno, nel quale ho esaminato il successo elettorale del centrodestra e, in particolare di Giorgia Meloni, lo chiudevo in questo modo: <em>\u201cora, per\u00f2, c\u2019\u00e8 da navigare in mare aperto, esposti a continue raffiche di vento. Non \u00e8 tempo di compiacimenti, ma bisogna tracciare la rotta, tenendo il timone ben saldo: buona navigazione governo, buon futuro all\u2019Italia.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Come era prevedibile, nel corso di questi mesi non sono mancate le raffiche di vento e la navigazione non \u00e8 stata affatto tranquilla. \u00c8 inutile elencare i motivi, ben conosciuti (tra i quali guerre, inflazione e rincaro delle bollette). Tutti di tale portata da far tremare le vene dei polsi a qualunque Paese, figuriamoci ad una Nazione come l\u2019Italia gravata da un debito pubblico che va oltre il PIL annuale.<\/p>\n<p>Ciononostante, le societ\u00e0 internazionali di <em>rating<\/em> e le testate giornalistiche pi\u00f9 prestigiose al mondo, hanno fornito giudizi lusinghieri in merito all\u2019azione governativa e, soprattutto, con riferimento alla figura di Giorgia Meloni. Solo per fornire un dato tra tutti, nei giorni scorsi la prestigiosa rivista statunitense \u201cForbes\u201d ha stilato la lista annuale delle 100 donne pi\u00f9 potenti del pianeta, ed in questa classifica ha inserito al quarto posto proprio Giorgia Meloni: un traguardo impensabile sino a qualche mese fa e che mette a tacere chi preconizzava tracolli per la reputazione internazionale dell\u2019Italia.<\/p>\n<p>Queste attestazioni dimostrano che nel primo anno di vita la compagine governativa, nonostante tutto, ha dato buona prova di s\u00e9.<\/p>\n<p>Quando mesi fa a Roma ho avuto occasione di salutare Giorgia Meloni, insieme ad altri amici l\u00ec convenuti, le ho detto solamente: <em>\u201cGiorgia in bocca al lupo, ne hai bisogno\u201d.<\/em> Lei mi ha risposto con un sorriso e con un grazie di cuore.<\/p>\n<p>Infatti ne ha veramente bisogno, inutile nascondercelo.<\/p>\n<p>Le problematiche che tutt\u2019ora persistono non possono essere nascoste come polvere sotto al tappeto, come fatto anche nel recente passato da spregiudicati giocolieri del consenso. Una su tutte \u00e8 la diseguaglianza che continua a distanziare Nord e Sud. Una forbice atavica che \u00e8 ben conosciuta dalla Meloni, anche per l\u2019attivit\u00e0 svolta negli anni passati nel lungo tragitto di opposizione coerente (e spesso solitaria).<\/p>\n<p>Non a caso il Meridione, proprio per l\u2019attenzione riservata da Giorgia Meloni, \u00e8 stato un buon serbatoio di voti per Fratelli d\u2019Italia, che oggi rappresenta una altrettanto pressante richiesta di concretezza.<\/p>\n<p>Alla perenne carenza di lavoro, di infrastrutture (materiali e immateriali), di investimenti, di servizi, in questi anni si sono aggiunte almeno due ulteriori piaghe che hanno contribuito a rendere pi\u00f9 povere le nostre terre. Mi riferisco alla denatalit\u00e0 ed alla fuga dei nostri giovani, spesso laureati.<\/p>\n<p>Il primo fenomeno, quello della denatalit\u00e0, che un tempo non attanagliava il Sud, oggi \u00e8 invece, paradossalmente, un fattore che ci accomuna al Nord. La problematica dell\u2019emigrazione interna (e per alcuni aspetti anche verso l\u2019estero), invece, sta comportando, come \u00e8 facile intuire, un impoverimento che non \u00e8 solo demografico (sul punto \u00e8 interessante leggere l\u2019accurato lavoro svolto da Concettina Licchetta in questo numero), ma anche intellettuale e produttivo. Ci stiamo privando di una fascia d\u2019et\u00e0 che \u00e8 la classe dirigente di domani e dopodomani, che rappresenta il motore intellettuale, economico e produttivo del futuro prossimo, con ogni conseguenza in termini di abbassamento del reddito medio individuale, di mancato salto di qualit\u00e0 rispetto ad un mondo che corre e di disequilibrio tra popolazione lavorativamente attiva (che si riduce) e pensionati (che aumentano). Tutti fenomeni che sono in attesa di essere finalmente aggrediti frontalmente ed avviati a soluzione.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che lascia perplessi rispetto al rumore di fondo, proveniente da una certa parte (in verit\u00e0 minoritaria, come dimostrano le agenzie demoscopiche), \u00e8 la richiesta di immediatezza rispetto ad un lassismo che ha caratterizzato proprio gli autori di tali appunti. In altri termini, mi domando come si possa chiedere, ad ogni pi\u00e8 sospinto, ad un Governo in carica da appena un anno, la soluzione di tutti i mali del Meridione (e, perch\u00e9 no, magari del mondo), che hanno origini profonde e manchevolezze diffuse nel tempo.<\/p>\n<p>Con altrettanta chiarezza, e magari un pizzico di spregiudicatezza, dico, per\u00f2, che quel consenso che ha determinato la nascita del Governo Meloni e che continua a gonfiare le vele della sua navigazione, necessita di risposte, magari anche su problematiche che ci portiamo appresso dall\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia in poi.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile: perch\u00e9 \u00e8 un impegno che Giorgia Meloni ha sempre dichiarato; perch\u00e9 i tempi non consentono altre dilazioni; perch\u00e9 oggi la sensibilit\u00e0 verso il nostro territorio \u00e8 di gran lunga maggiore rispetto a ieri; s\u00ec, grazie ad una classe dirigente proveniente dalla nostra terra che \u00e8 all\u2019altezza dei difficili compiti che l\u2019attendono<em>: Fitto<\/em> e <em>Mantovano<\/em> per citarne solo due.<\/p>\n<p>In questo contesto i fondi del PNRR sono un imprescindibile viatico per intraprendere il cammino descritto. Raffaele Fitto conosce benissimo le necessit\u00e0 territoriali e gli interventi che il PNRR pu\u00f2 sviluppare, con buona pace di chi pensava che ottenere lo sblocco delle rate da parte dell\u2019Unione Europea sarebbe stata un\u2019impresa impossibile.<\/p>\n<p>Mi permetto solo di suggerire, scendendo un po\u2019 pi\u00f9 nel particolare, che proprio il Salento attende da sempre un\u2019adeguata infrastrutturazione, con ogni positivo riflesso che ci\u00f2 comporta in chiave lavorativa, di mobilit\u00e0, di sicurezza e di fruizione turistica. Si badi bene, non intendo riferirmi alla sola viabilit\u00e0 &#8211; indubbiamente prioritaria &#8211; ma anche alla rete dei porti (Leuca, Otranto, Gallipoli, solo per dare qualche indicazione), ed al trasporto aereo, con la chimera dello scalo di Galatina da affiancare a Brindisi.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 lo chiediamo con la consapevolezza di non invocare favori, ma rivendicare diritti.<\/p>\n<p>A pensarci bene, la vita offre inaspettati riscatti. Per anni abbiamo chiesto agli altri di intervenire, oggi noi stessi siamo padroni del nostro destino. A volte il destino ci fa brutti scherzi, questa volta invece \u00e8 uno scherzo positivo, gravido di opportunit\u00e0 e speranza. Chi l\u2019avrebbe mai detto. Ora al lavoro.<\/p>\n<p><strong><em>Biagio Ciardo<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019editoriale dello scorso anno, nel quale ho esaminato il successo elettorale del centrodestra e, in particolare di Giorgia Meloni, lo chiudevo in questo modo: \u201cora, per\u00f2, c\u2019\u00e8 da navigare in mare aperto, esposti a continue raffiche di vento. 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