L’ARTE DEL PRENDERSI CURA

Il tessuto sociale è il fulcro di un paese. Per questo motivo riuscire a leggere le dinamiche sociali, soprattutto quelle più nascoste nelle pieghe della vita delle singole famiglie, con il loro portato di gioie, ma anche di difficoltà e sofferenze, è un aspetto tanto delicato quanto essenziale per fra crescere in maniera sana una comunità. I Servizi Sociali di Corsano lo sanno bene ed anche quest’anno hanno cercato di mettere al centro del loro operato il benessere della popolazione.

Le fasce anagrafiche e sociali sono diverse e stratificate ed è proprio per questo che abbiamo posto in essere attività e progettualità differenti parametrite proprio in base alle esigenze specifiche di ognuna di queste.

Ci siamo presi cura dei più giovani, perché sono il presente che abbiamo sotto i nostri occhi ed il futuro che abbiamo nel nostro cuore e nei nostri pensieri. In particolare, abbiamo intrapreso un percorso contro le dipendenze con incontri mirati sia con i ragazzi sia con gli adulti. Da questo punto di vista è uno snodo centrale l’apertura di uno sportello psicologico gratuito presso l’ufficio comunale dei Servizi Sociali: un punto di approdo e di confronto.

Sempre per i giovani è stato pensato ed attuato un corso gratuito di informatica (che durerà per l’intero 2024) destinato ai ragazzi della scuola secondaria ed è stato inaugurato un percorso motorio in piazza Aldo Moro pensato in particolare per i più piccoli.

Ci siamo presi cura delle donne, che sono il punto di riferimento importante della società. Abbiamo distribuito gratuitamente e simbolicamente assorbenti a tutte le donne in segno di protesta contro gli alti prezzi di questi dispositivi che, a parer nostro, dovrebbero invece essere gratuiti. A questa iniziativa simbolica si è affiancata una campagna di sostegno alla battaglia per l’eliminazione della violenza sulle donne con appuntamenti che già negli anni scorsi hanno contraddistinto il calendario amministrativo. Focalizzando l’attenzione all’ultimo periodo non può tacersi la solerzia dell’Amministrazione Comunale non solo sotto il profilo culturale (come la sottoscrizione di una tela raffigurante il volto di una donna e un’impronta di una mano con la scritta STOP VIOLENZA oppure la collaborazione con le realtà territoriali, a partire dal fondamentale contributo con l’Istituto Comprensivo). Ma anche con adempimenti tangibili: com’è l’inaugurazione, avvenuta il 14 dicembre scorso, del primo Sportello antiviolenza “Ascolto Donna”, attivo presso l’ufficio dei Servizi Sociali ed a disposizione di tutte le donne che subiscono violenza di ogni tipo.

Ci siamo presi cura degli anziani, che sono le radici della nostra storia. Abbiamo organizzato, insieme all’associazione RAI Corsano, una festa a loro dedicata con canti e musica tradizionali ed, inoltre, abbiamo organizzato il servizio di trasporto per le Terme di Santa Cesarea affinché potessero usufruire dei benefici di questo luogo. Un progetto assolutamente innovativo per la nostra comunità è stato realizzato attraverso l’individuazione di 6 ragazzi del servizio civile sociale da destinare alle esigenze dei più fragili, in modo da agevolare lo svolgimento di esigenze di carattere quotidiano (fare la spesa alimentare o acquistare farmaci) o semplicemente per garantire loro una compagnia ed un dialogo. In questa chiave di attenzione ed inclusione, abbiamo anche istituito uno sportello per facilitare la digitalizzazione – che è al servizio dell’intera comunità e non solo dei nostri anziani – in modo che la tecnologia sia di ausilio e non rappresenti un ostacolo insormontabile anche per attività essenziali.

Ci siamo presi cura delle nostre piazze, perché la socialità passa anche dal ritorno di questi spazi come luoghi di sano confronto, vere “agorà”. In questi anni abbiamo dato colore al nostro paese, in collaborazione con le associazioni del territorio, attraverso le diverse edizioni di Corsano in fiore: ogni angolo di Corsano, moltissimi balconi e tanti cortili sono stati impreziositi attraverso allestimenti floreali e tocchi di creatività. L’ultima edizione, in particolare, si è conclusa con una festa in piazza a misura di bambino dove tutti hanno potuto usufruire di giochi e attrattive gratuiti.

Il percorso che abbiamo compiuto non è stato facile, proprio perché abbiamo affrontato problematiche sociali e situazioni individuali spesso complesse ed articolate, ma in ogni momento, con ogni progetto e con ciascuna delle iniziative, ci siamo presi cura di chi, a volte, si sente trascurato.

Dietro questo elenco (solo riassuntivo) di progettualità che sono diventate concretezza, ci sono i volti di professionisti dei servizi sociali che vanno spesso oltre l’orario di lavoro, ci sono gli occhi di tanti cittadini che sono sensibili ad ogni richiesta che possa far rivivere il senso di comunità, ma, soprattutto, ci sono gli sguardi di chi è in difficoltà e che può vedere in qualcuna di queste attività (visibili ed invisibili) un appiglio per schiudere il proprio orizzonte verso una vita più serena. Una piccola goccia nell’oceano delle necessità che una comunità come la nostra incontra quotidianamente, ma ritengo che la strada intrapresa sia quella giusta, perciò avanti tutta.

Enza De Francesco

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