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Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca nel segno della tradizione

martedì, Gennaio 13th, 2026

Non tutte le città hanno le stesse peculiarità, succede, infatti, che i colori del Natale corsanese si intrecciano con i mille colori dei coriandoli dell’ormai prossimo “Carnevale”. Non possiamo dimenticare che Corsano è anche la città del Carnevale, la città dei grandi carri allegorici che da quarantadue anni fanno “bella mostra di sé” lungo le strade cittadine, offrendo spettacolo e divertimento tra due ali di folla proveniente da tutta la provincia.

Anche se può sembrare strano parlare oggi di carnevale, è bene ricordare che già da qualche mese i cartapestai e volontari sono impegnati giorno e notte per l’allestimento dei giganti di carta che sfileranno lungo le strade cittadine.

Anche quest’anno come da quarantadue anni, lo spettacolo del carnevale di Corsano sarà assicurato, saranno ben quattro i carri di prima categoria che si contenderanno il trofeo Carnevale di Corsano, assieme alle colorate maschere e alle coreografie e al divertimento dei numerosi gruppi mascherati.

I corsi mascherati saranno aperti dall’immancabile gruppo guidato da Carlo Morrone, vincitore della passata edizione, che si cimenterà nella realizzazione di un carro allegorico che avrà ad oggetto il “Vaso di pandora” con fiamme che si aprono e chiudono. Dal vaso usciranno i mali come l’indifferenza, la sofferenza, la malattia e la morte, ma anche la speranza.

Il gruppo di Patù, guidato da Francesco De Nuccio e Sergio Abaterusso, presenterà la magia del “Carnevale di Venezia”, città delle maschere per eccellenza, dove un gondoliere accompagna un bambino che fotografa le meraviglie su un ponte. Il messaggio che il gruppo intende lanciare è quello di voler insegnare lo spirito positivo del Carnevale, ricco di fantasia, dove i ragazzi raccolgono il testimone dai più grandi per continuare questa meravigliosa avventura.

Il gruppo di Marco Chiarello, sfiderà gli altri contendenti con un carro sul tema della stessa “Festa del Carnevale”, interpretandola e leggendola come un messaggio di divertimento, approfondendo proprio sui preparativi necessari a sviluppare un grande avvenimento, accostando una riflessione su ciò che resta al termine dell’evento.

Infine il gruppo di Roberto Buccarello, in continuità con la tradizione del “gruppo Mir” realizzerà un carro con una giostra dove i principali protagonisti saranno i bambini, liberi di divertirsi nel pieno spirito del Carnevale. Come da tradizione non mancherà L’ironia e la satira, con figure politiche che verranno rappresentate come i mali e i simboli di una situazione da “Paese dei balocchi”.

Il filo conduttore di ogni gruppo è l’amicizia e la passione tra persone che a volte si sono conosciute da poco, ma coinvolti insieme in un’esperienza quasi taumaturgica sulle aspettative di molti giovani, tutti riuniti intorno al silenzio dei giganti di carta nelle fredde notti d’inverno.

La prima edizione del Carnevale di Corsano risale al 1981, quando la Pro Loco dà vita alla prima edizione del Carnevale, sono le prime sfilate in maschera organizzate, anche se già sul finire degli anni ’70 vi sono estemporanee sfilate con gruppi mascherati e improvvisati carri allegorici.

È bene ricordare che la nostra tradizione carnevalesca ha avuto inizio grazie alla fantasia di tre concittadini, che insieme ad altrettanti gruppi di amici decidono di sfidarsi nella realizzazione di maschere e carri allegorici. Da sempre un po’ burloni ma anche “visionari”, immaginano Corsano come la capitale del Carnevale salentino, inizialmente è solo un divertimento, un beffeggiarsi a vicenda con raffigurazioni allegoriche che hanno ad oggetto loro stessi, ma col tempo quella che era semplice improvvisazione, gioco, sberleffo diventa qualcosa di serio ed organizzato, cominciano a coinvolgere le famiglie, la comunità intera, poi le istituzioni e infine tutto il Capo di Leuca fino a diventare il Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca.

Tutto è costruito intorno ai volti di “Biasi e Nunziata” le maschere del Carnevale di Corsano, i due corsanesi che sul finire dell’800, a piedi nudi, scappavano carichi di sale lungo “i tratturi” perché braccati dai Doganieri del Re che gli danno la caccia.

Il Carnevale è un vanto per tutti i corsanesi, per noi non è solo una giornata di baldoria e di festa, ma è qualcosa che fa parte della nostra cultura, è un segno distintivo che ci dà lustro e notorietà anche oltre in confini locali, è la manifestazione che più di ogni cosa rappresenta la comunità di Corsano e merita di essere coltivata e fatta crescere.

È di questi giorni la candidatura del Carnevale di Corsano nei “Carnevali Storici d’Italia”, un traguardo che ci permetterebbe di entrare nel circuito nazionale dei carnevali d’Italia, dando ulteriore lustro al nostro carnevale, un’opportunità che ci permetterebbe di fare il definitivo salto di qualità. Pertanto ora più che mai il Carnevale di Corsano ha bisogno del sostegno e del supporto di tutta la comunità per continuare a scrivere insieme una storia di passione e divertimento.

Gianfranco Riso