IL CALZOLAIO: 40 ANNI DI SERVIZIO RAPIDO

Era il 2 maggio del 1986 quando al civico 7 di via San Bartolo si alzava per la prima volta la saracinesca del “Servizio Rapido”, bottega artigianale di Antonio De Masi.

All’epoca in paese vi erano almeno 6-7 “scarpari” fra i quali ricordiamo: Antonio Caracciolo (Patono) nei pressi della Chiesa S. Sofia, Antonio Calabrese (Crapatteddhu), vicino l’ex mercato coperto (ora Auditorium comunale), Carmelo De Masi (Porcumunnu) in zona Lama, Giovanni Bleve (Presiccese) in via Milano, Francesco Zaccaria (‘Ncicchi) in Largo San Bartolo (faceva anche il barbiere-parrucchiere), Donato Antonaci (Cicaleddhu) in via Po e Biagio Errico in via R. Elena.

Nel 1985 Antonio De Masi si trasferisce a Cisternino per apprendere il mestiere da Donato Tursi che aveva una concezione moderna dell’artigiano ed utilizzava materiali e tecniche innovative rispetto al resto dei colleghi.

Dopo un intenso periodo di apprendimento, ritornato nella sua Corsano, ebbe l’intuizione di intraprendere a soli 21 anni questo mestiere antico, innovandolo e rendendolo moderno e vicino alle esigenze dei propri clienti.

L’apertura della nuova bottega in paese fu considerata un’avanguardia: le riparazioni non venivano eseguite solo con l’utilizzo di colla, chiodi e martelletti ma anche mediante l’impiego di macchine motorizzate come la pressa, il finissaggio, la cuci tomaia e la cuci suola. Vi era anche la possibilità di duplicare le chiavi con un macchinario, fino a quel momento in possesso dei soli fabbri.

Da allora n’è passata di acqua sotto i ponti: la bottega – rimasta ininterrottamente aperta – tra il 2012 e il 2013 fa il giro di boa e raddoppia: il locale corsanese si rinnova non solo al suo interno ma cambiando anche nome in “Il Calzolaio” e viene inaugurata la seconda sede in via Rimembranze ad Alessano.

Negli anni, Antonio De Masi e la sua bottega sono stati un punto di riferimento dell’intero paese, rappresentando un momento di apprendimento, crescita e socialità: infatti, diversi sono stati gli “apprendesti” che hanno trascorso da lui dei periodi durante le vacanze estive: Antonio Caracciolo, Gabriele Ciardo, Andrea Buccarello e da ultimo Giacomo Nicolì.

Per tutti i ragazzi, essere stati dietro a quel bancone – seppur per brevi periodi e per pochi anni della loro vita – è stata un’esperienza di crescita umana e sociale perché ha significato non solo entrare in sintonia con chi ti insegnava un mestiere ma anche rapportarsi con la clientela, la più variegata. Al contempo, iniziare a prendere dimestichezza con piccoli attrezzi da lavoro era un’emancipazione per chi iniziava a scoprire per la prima volta il mondo dell’artigianato.

Ma la bottega ha rappresentato molto di più: nel caso di Giuseppe da Salve è stata una vera e propria scuola, l’apprendimento di un’arte, poi diventata mestiere ed infine l’apertura di una bottega nella vicina Salve.

Oggi “Il Calzolaio” è tra le più longeve botteghe artigianali di Corsano e una tra le pochissime in vita in tutto il Salento e rappresenta un baluardo al consumismo sfrenato e all’usa e getta della società moderna. Entrando nella bottega di Antonio De Masi si riscopre la bellezza del riutilizzo e della riparazione di beni usati e che riprendono nuova vita. Si ha così l’opportunità di commissionare un prodotto personalizzato, un pezzo unico e “cucito” a misura del cliente.

A tutti gli artigiani che ci credono ancora ed in particolare ad Antonio De Masi la Redazione de “La Voce di Corsano” rivolge gli auguri per questi suoi primi 40 anni di attività.

Tags: , , , , , , ,