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IL CALZOLAIO: 40 ANNI DI SERVIZIO RAPIDO

domenica, Gennaio 11th, 2026

Era il 2 maggio del 1986 quando al civico 7 di via San Bartolo si alzava per la prima volta la saracinesca del “Servizio Rapido”, bottega artigianale di Antonio De Masi.

All’epoca in paese vi erano almeno 6-7 “scarpari” fra i quali ricordiamo: Antonio Caracciolo (Patono) nei pressi della Chiesa S. Sofia, Antonio Calabrese (Crapatteddhu), vicino l’ex mercato coperto (ora Auditorium comunale), Carmelo De Masi (Porcumunnu) in zona Lama, Giovanni Bleve (Presiccese) in via Milano, Francesco Zaccaria (‘Ncicchi) in Largo San Bartolo (faceva anche il barbiere-parrucchiere), Donato Antonaci (Cicaleddhu) in via Po e Biagio Errico in via R. Elena.

Nel 1985 Antonio De Masi si trasferisce a Cisternino per apprendere il mestiere da Donato Tursi che aveva una concezione moderna dell’artigiano ed utilizzava materiali e tecniche innovative rispetto al resto dei colleghi.

Dopo un intenso periodo di apprendimento, ritornato nella sua Corsano, ebbe l’intuizione di intraprendere a soli 21 anni questo mestiere antico, innovandolo e rendendolo moderno e vicino alle esigenze dei propri clienti.

L’apertura della nuova bottega in paese fu considerata un’avanguardia: le riparazioni non venivano eseguite solo con l’utilizzo di colla, chiodi e martelletti ma anche mediante l’impiego di macchine motorizzate come la pressa, il finissaggio, la cuci tomaia e la cuci suola. Vi era anche la possibilità di duplicare le chiavi con un macchinario, fino a quel momento in possesso dei soli fabbri.

Da allora n’è passata di acqua sotto i ponti: la bottega – rimasta ininterrottamente aperta – tra il 2012 e il 2013 fa il giro di boa e raddoppia: il locale corsanese si rinnova non solo al suo interno ma cambiando anche nome in “Il Calzolaio” e viene inaugurata la seconda sede in via Rimembranze ad Alessano.

Negli anni, Antonio De Masi e la sua bottega sono stati un punto di riferimento dell’intero paese, rappresentando un momento di apprendimento, crescita e socialità: infatti, diversi sono stati gli “apprendesti” che hanno trascorso da lui dei periodi durante le vacanze estive: Antonio Caracciolo, Gabriele Ciardo, Andrea Buccarello e da ultimo Giacomo Nicolì.

Per tutti i ragazzi, essere stati dietro a quel bancone – seppur per brevi periodi e per pochi anni della loro vita – è stata un’esperienza di crescita umana e sociale perché ha significato non solo entrare in sintonia con chi ti insegnava un mestiere ma anche rapportarsi con la clientela, la più variegata. Al contempo, iniziare a prendere dimestichezza con piccoli attrezzi da lavoro era un’emancipazione per chi iniziava a scoprire per la prima volta il mondo dell’artigianato.

Ma la bottega ha rappresentato molto di più: nel caso di Giuseppe da Salve è stata una vera e propria scuola, l’apprendimento di un’arte, poi diventata mestiere ed infine l’apertura di una bottega nella vicina Salve.

Oggi “Il Calzolaio” è tra le più longeve botteghe artigianali di Corsano e una tra le pochissime in vita in tutto il Salento e rappresenta un baluardo al consumismo sfrenato e all’usa e getta della società moderna. Entrando nella bottega di Antonio De Masi si riscopre la bellezza del riutilizzo e della riparazione di beni usati e che riprendono nuova vita. Si ha così l’opportunità di commissionare un prodotto personalizzato, un pezzo unico e “cucito” a misura del cliente.

A tutti gli artigiani che ci credono ancora ed in particolare ad Antonio De Masi la Redazione de “La Voce di Corsano” rivolge gli auguri per questi suoi primi 40 anni di attività.

Galleria foto Mario GIORDANO a Corsano 29.05.16

mercoledì, Giugno 8th, 2016

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Mario GIORDANO a Corsano per i 40 anni de LA VOCE DI CORSANO

sabato, Maggio 21st, 2016

On-line l’ultimo numero de “La Voce di Corsano”

sabato, Febbraio 13th, 2016

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Distribuzione “La Voce di Corsano” 1 gennaio 2016

domenica, Gennaio 3rd, 2016

LA VOCE DI CORSANO DA 40 ANNI!

sabato, Ottobre 31st, 2015

La Voce di Corsano nasce per volontà di un gruppo di giovani nel lontano ottobre del 1975 come numero unico.
Non nasce come organo di partito, senza pur tuttavia nascondere la sua tendenza politica. Infatti nel suo articolo di fondo del suo primo numero alla domanda “Chi Siamo, Cosa Vogliamo” senza infingimenti ed iprocresia si risponde di essere “Anticomunisti e diamo vita a questo giornale indipendente con il solo scopo di portare la nostra energia, il nostro entusiasmo, il nostro coraggio, la nostra gioventù, il nostro contributo al servizio della vita pubblica di Corsano”.
Il giornale viene dato alle stampe ogni primo giorno dell’anno. Viene distribuito gratuitamente a tutte le famiglie di Corsano e a quanti, cittadini di Corsano, si trovano fuori sede per motivi di lavoro o di studio ed in particolar modo a quanti risiedono all’estero.
E’ una testata giornalistica che viene sostenuta economicamente dalle sole entrate pubblicitarie e dal contributo spontaneo dei suoi lettori.
E’ un giornale che vuole fotografare la vita quotidiana e le vicende socio-culturali ed amministrative di Corsano e focalizzare i problemi e le tematiche del paese e del Capo di Leuca. Tale impegno ha cercato di svolgerlo anche attraverso iniziative quali dibattiti, conferenze e pubblicazioni al fine di valorizzare la stampa locale, mezzo indispensabile per la migliore e più approfondita conoscenza dei costumi, abitudini, cronaca della nostra gente.
Dopo i primi numeri, stampati in ciclostile, nel dicembre del 1979 viene stampato in tipografia presso la “Duemme” di Lecce.
Fino al 1988 tutti gli articoli pubblicati sul giornale sono firmati con pseudonimi. Questa decisione non scaturiva certamente dal timore o dalla paura di poter essere smentiti o peggio ancora dalla vigliaccheria di chi comodamente si rifugia nell’anonimato, ma dal fatto che di tutto ciò che si scrive non ha certamente importanza chi lo scrive, ma cosa si scrive e ciò che si vuole dire.
Dal decimo anno di pubblicazione esce come supplemento prima ad “Informazioni Sud”, a “Presenza” e poi a “La Contea” con rubriche che segnano la storia del giornale quali: “Cose che si notano in paese”“Vere … quasi Vere… False”“Numeri curiosi”“Spigolando” e la storica e fortunata rubrica “Il Semaforo”.
Nel 1985 si decide di dare una nuova veste tipografica curata dall’amico e compianto Carlo Belfiore: esce in formato A3 sostituendo il formato A4 con il quale era stato stampato fino a quella data.
Da allora tutti gli articoli saranno firmati, abbandonando così gli pseudonimi. Compare per la prima volta la figura dello strillone, simbolo de La Voce di Corsano, e contemporaneamente viene ideata una veste grafica alla testata ed arricchito di nuove firme.
Nel 1988 viene registrata presso la Camera e Commercio di Lecce al n° 156302 e viene iscritta nel Registro della stampa del Tribunale di Lecce al n° 420 con un proprio direttore nella persona del Dr. Giovanni Mastrangelo come quadrimestrale di cultura, politica e sport. Il giornale viene arricchito con inserti monotematici come “I segni religiosi del nostro paese”“Lo stradario del Comune di Corsano”“Lo statuto”“I giovani e il tempo libero a Corsano” e con articoli di approfondimento su argomenti di particolare interesse.
Nel 1993 il giornale si rende copioso di nuove rubriche e di importanti collaborazioni, stabilizzandosi in sedici facciate.
Nel 1994, con atto del Notaio Antonio Baldassarre viene costituita l’Associazione “La Voce di Corsano” e ne diviene proprietaria della testata giornalistica.
Dal 1997 esce nel periodo estivo con un supplemento “IL FOGLIO” in formato A4 di quattro facciate.
Nel dicembre del 2004 il giornale festeggia il suo trentennale di vita con una nuova veste grafica e viene stampato tutto a colori.
Nel corso degli anni non sono mancati gli apprezzamenti per questo giornale. Infatti la testata è stata più volte menzionata dalla stampa regionale per il suo qualificato ruolo svolto.
Inoltre in varie pubblicazioni è stata citata come fonte di avvenimenti storici e di cronaca. In più alcuni laureandi hanno arricchito la loro tesi facendo riferimento a quanto pubblicato da “La Voce di Corsano”

La “Voce di Corsano” festeggia i suoi 40 anni (La Gazzetta del Mezzogiorno – 30.12.2014)

martedì, Dicembre 30th, 2014