INTERVISTA AL SINDACO FRANCESCO CARACCIOLO
Francesco Caracciolo è nato a Gagliano del Capo il 14 giugno 1981. Tecnico di laboratorio presso il Laboratorio Analisi Sparasci a Tricase. Per la prima volta entrato in consiglio comunale nel 2009 ricoprendo il ruolo di Assessore alle Politiche Giovanili e Associazionismo. Nei 5 anni dell’amministrazione Raona ha ricoperto la carica di vicesindaco. Riconfermato nelle elezioni del 2024. Eletto Sindaco a maggio 2025 con 2.150 voti pari al 63,7% dei votanti.
Sindaco, quale è stato il suo primo pensiero subito dopo la vittoria elettorale che lo ha eletto alla carica di primo cittadino?
Il primo pensiero immediato è andato al caro indimenticato amico Biagio Raona. È un ricordo che porto con me continuamente. Molto spesso nell’attività amministrativa, impegnativa e frenetica, mi rivolgo a lui per trovare l’ispirazione giusta, pensando a cosa avrebbe fatto davanti ad alcune scelte. Spero di essere all’altezza del suo esempio. Contemporaneamente il mio pensiero è andato ai cittadini di Corsano che con tanta generosità hanno voluto eleggermi alla guida del paese. A loro va il mio più sincero ringraziamento. Ora mi sento investito di una doppia responsabilità: la prima, la naturale responsabilità di chi ricopre la carica di sindaco; la seconda è dovuta al fatto di essere cosciente che l’enorme successo mi ha caricato anche di una enorme aspettativa.
Quali sono secondo Lei le priorità che il paese attende?
Tra le priorità del paese, c’è senza dubbio il completamento delle opere pubbliche già finanziate, per le quali sono stati compiuti sforzi significativi. Un esempio è la riqualificazione del Bosco della Baronessa, i cui lavori sono partiti il mese scorso, così come quelli di riqualificazione di Torre Specchia Grande, in fase avanzata e prossimi alla conclusione, per la quale è stato ottenuto un ulteriore finanziamento. Stiamo concentrando le energie sul completamento dei cantieri già avviati, come l’asilo nido, dove i lavori proseguono regolarmente, e la vasca di trattamento delle acque piovane, per la quale ci siamo già attivati chiedendo agli organi competenti il dissequestro del cantiere, affinché si riprenda al più presto dopo il fermo dello stesso a seguito del tragico evento dello scorso ottobre. L’opera più attesa è senza dubbio la riqualificazione del centro storico, un intervento che ridisegnerà completamente Piazza Umberto I, Piazza De Gasperi e via Cellini. L’inizio dei lavori è previsto per la fine di gennaio, il tempo necessario per la fornitura dei materiali. Una volta avviato il progetto, queste aree saranno trasformate, restituendo al cuore del nostro paese un nuovo volto, più moderno e accogliente, ma nel pieno rispetto della sua storia e delle tradizioni locali. Un passo importante per rilanciare l’identità e l’attrattiva del nostro centro, creando uno spazio vivibile per residenti e visitatori.
La zona industriale ha in programma particolari interventi ai fini di nuovi insediamenti capaci di moltiplicare lavoro e occupazione?
La zona industriale rappresenta una grande opportunità per le aziende locali e per quelle in espansione, attratte dal suo potenziale produttivo. Il nostro obiettivo è completare il percorso avviato, ultimando l’area produttiva già dotata delle principali infrastrutture, ma che necessita di servizi innovativi per attrarre nuovi insediamenti e renderla un vero HUB produttivo per il Capo di Leuca, con benefici in termini di occupazione. Contemporaneamente, è importante supportare le attività esistenti. Una concreta opportunità è data dalla creazione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER), che permetterebbe alle piccole e medie imprese locali di ridurre i costi di produzione e a famiglie e attività commerciali di abbattere i costi in bolletta. Stiamo già lavorando con gli uffici comunali per trovare la soluzione migliore e sostenere lo sviluppo economico locale in modo sostenibile
In termini di servizi, partendo dai servizi sociali, quale è lo stato di salute degli interventi nel settore?
Grazie all’impegno, alla professionalità e alla sensibilità di chi opera in questo settore, siamo riusciti a fornire risposte concrete a situazioni di disagio, migliorando la qualità della vita di molte persone vulnerabili. Un esempio importante è il progetto “Indipendenti”, un’iniziativa mirata alla prevenzione delle dipendenze, sia quelle legate a sostanze che le cosiddette “nuove dipendenze”. Il progetto non si limita ad offrire supporto diretto, ma si arricchisce di incontri di sensibilizzazione e approfondimento, rivolti a famiglie e cittadinanza. Inoltre sono stati avviati altri progetti che si concentrano sulle fasce più giovani, in collaborazione con le Scuole, mentre altri rivolti agli anziani sono realizzati in collaborazione con l’Ass. Anziani e la Parrocchia, con l’obiettivo di favorire lo scambio intergenerazionale e promuovendo la solidarietà e il supporto reciproco. In sintesi, i servizi sociali hanno dimostrato di essere un settore dinamico e in continua evoluzione, sempre attento alle necessità della comunità, e capace di rispondere in modo efficace e tempestivo alle sfide quotidiane, attraverso progetti concreti e inclusivi.
Il servizio di raccolta rifiuti quale percentuale registra circa la differenziata?
La percentuale di raccolta differenziata relativa al 2024 si attesta intorno al 71%, un dato tra i più alti dei Comuni appartenenti all’ARO 8. Si tratta certamente di un risultato importante, che però non deve indurci ad abbassare la guardia. Tutti gli sforzi e le attenzioni che, come Amministrazione, indirizziamo verso il settore dei rifiuti e più in generale verso la tutela ambientale, ci consentirebbero infatti di raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi. Sono certo che anche quest’anno riusciremo a confermare questi numeri, affermandoci ancora una volta tra i Comuni più “ricicloni” della Regione (riconoscimento già conferito nel settembre scorso). Resta tuttavia una criticità strutturale a livello regionale: la mancanza di adeguati impianti per chiudere efficacemente il ciclo dei rifiuti. Una filiera completa permetterebbe non solo una migliore gestione ambientale, ma anche e soprattutto una riduzione dei costi, che oggi incidono in maniera significativa sulla TARI.

Come è noto l’urbanistica è uno dei settori trainanti dell’economia del paese. L’amministrazione si pone in termini restrittivi o espansivi nei riguardi delle nuove costruzioni e delle ristrutturazioni?
L’urbanistica, come è noto, rappresenta uno dei settori trainanti dell’economia del Paese e, allo stesso tempo, uno strumento fondamentale di governo del territorio. Il settore dell’edilizia privata è infatti centrale sia per lo sviluppo economico sia per una corretta programmazione del territorio. Proprio in quest’ottica, come Amministrazione, abbiamo avviato un percorso di confronto e di dialogo con il nuovo responsabile del settore, insediatosi nel mese scorso, con il quale abbiamo iniziato a ragionare sui diversi strumenti attuativi in grado di definire e regolamentare al meglio l’attività urbanistica. Tra questi, un ruolo fondamentale è svolto dal PUG, per il quale abbiamo già avuto un primo incontro con i progettisti, con l’obiettivo di riprendere e portare a compimento un percorso avviato ormai da decenni. L’intento è quello di dotare il territorio di regole chiare, moderne e condivise, capaci di favorire uno sviluppo sostenibile, ordinato e coerente con le esigenze della comunità.
Il palazzo baronale è uno degli argomenti in itinere. A che punto siamo?
Il Palazzo Baronale è un bene storico-culturale di elevato pregio e, proprio per questo, richiede la massima attenzione. In continuità amministrativa con il lavoro avviato dall’amministrazione Raona per l’acquisizione al patrimonio del Comune di Corsano, stiamo concentrando le nostre energie sulla messa in sicurezza e sul recupero di quello che rappresenta uno dei beni più preziosi del nostro centro storico. Dopo gli interventi urgenti di messa in sicurezza effettuati nei mesi scorsi, stiamo in costante contatto con la Soprintendenza per definire azioni future, rispettando il valore storico e architettonico del Palazzo. Inoltre, nel mese di dicembre u.s. abbiamo avviato un percorso di co-progettazione partecipata con cittadini, associazioni e attività locali, per immaginare il Palazzo come uno spazio vivo e di riferimento per la comunità, finalizzato alla partecipazione al bando regionale per il recupero dei beni storici. Al contempo siamo in interlocuzione con diversi enti – a vari livelli istituzionali – per attrarre le risorse necessarie per la valorizzazione del bene.
Quali sono i rapporti dell’Amministrazione con la Parrocchia guidata da Don Wiliam? In che termini collaborativi l’Amministrazione si pone nei riguardi delle associazioni presenti sul territorio?
Il lavoro di Don William e Don Aurelio nella Parrocchia, in particolare verso i ragazzi, è un punto di riferimento fondamentale per la comunità. L’attenzione educativa, sociale e umana che dedicano ai giovani si allinea con l’impegno profuso dall’Amministrazione verso le nuove generazioni. I rapporti tra Amministrazione e Parrocchia sono basati sul dialogo, il rispetto e una collaborazione costante, consapevoli che il benessere dei ragazzi e della comunità dipende dal lavoro condiviso. Inoltre, l’Amministrazione collabora attivamente con tutte le associazioni locali, riconoscendo il loro valore sociale, culturale ed educativo. Grazie ai progetti nel campo della cultura e dei servizi sociali, e alla sinergia con la Scuola, la Parrocchia e le realtà associative, offriamo concrete opportunità di crescita, convinti che solo unendo competenze ed esperienze diverse sia possibile avere una comunità attiva come la nostra.
In termini di bilancio come è messo il Comune di Corsano?
Il Comune di Corsano si trova in una situazione complessivamente positiva. Questa Amministrazione ha infatti ereditato un bilancio sano, frutto di un lavoro equilibrato e responsabile portato avanti dalle passate gestioni e di un grande lavoro svolto dagli uffici, che negli anni hanno garantito attenzione, competenza e rigore nella gestione delle risorse. Una condizione che ci consente di programmare l’attività amministrativa con maggiore serenità, pur senza perdere di vista gli impegni che gravano sul futuro del nostro bilancio. È però importante chiarire che avere un bilancio sano non significa essere un comune ricco. Negli ultimi anni molte risorse sono state investite in infrastrutture e su questa linea intendiamo continuare a lavorare, nella consapevolezza che tali scelte comportano, nel tempo, un impegno crescente in termini di manutenzione. Proprio per questo, già nei primi mesi di attività, abbiamo destinato numerose risorse alla cura e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale, sapendo che su questo fronte saranno necessarie ancora molte energie e investimenti per garantire servizi adeguati e sostenibili alla nostra comunità.
Come giudica il ruolo della maggioranza e dell’opposizione in Consiglio comunale in questi primi mesi di attività?
Più che una considerazione, il mio è soprattutto un augurio: quello del rispetto dei ruoli, al di là dei fisiologici momenti di contrapposizione che caratterizzano in particolare la fase iniziale di una consiliatura. Come amministratore, ho sempre messo al primo posto i rapporti personali, prima ancora di quelli istituzionali, e intendo proseguire su questa linea. Molti componenti della maggioranza sono alla loro prima esperienza e come Sindaco ho sempre cercato di delegare e coinvolgere il più possibile ciascuno di loro, convinto che solo attraverso il lavoro quotidiano e l’impegno, e a volte anche attraverso gli errori, si forma un buon amministratore. Ad oggi va dato merito ai consiglieri per la grande dedizione che stanno dimostrando. Per quanto riguarda l’opposizione, ritengo che se il ruolo è svolto in maniera costruttiva e senza strumentalizzazioni, a giovarne sarebbe l’intera comunità corsanese.
Lei è uno dei pochi sindaci in Italia, se non l’unico, ad avere una tradizione familiare ricca di presenze politiche istituzionali. Suo nonno è stato consigliere provinciale per una consiliatura; suo zio è stato consigliere provinciale in quattro consiliature; suo padre è stato Sindaco per due consiliature. Tutto ciò la avvantaggia o la appesantisce?
In famiglia si è sempre respirata un’aria di politica intesa nel suo significato più nobile, come servizio e responsabilità verso la collettività. I valori non si trasmettono semplicemente per discendenza, ma si assimilano vivendo certi esempi ogni giorno: sono quegli elementi fondamentali che, nel tempo, contribuiscono a forgiare lo spirito, il carattere e il senso civico di una persona. Ho sempre creduto che fare politica richieda una dedizione totale, talvolta sacrificando affetti e interessi personali. Crescere accanto a chi ha vissuto la politica come servizio verso gli altri è stato un punto di riferimento costante, un esempio concreto da seguire. Questo ha rappresentato per me una guida e una motivazione continua, ma anche una responsabilità: mantenere alto il livello di impegno coerente ai valori che mi sono stati trasmessi.
Tags: comune, corsano, francesco caracciolo, intervista, la voce di corsano, sindaco



