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DENATALITÀ: DAL VILLAGGIO GLOBALE AL “VILLAGGIO LOCALE”

venerdì, Gennaio 19th, 2024

“Facciamo un figlio?” Oggi la risposta è sempre più spesso “no”. Oppure “forse”. O “non adesso”.
Siamo passati dal baby-boom degli anni Sessanta al no-baby dell’era moderna.

Tra il 1968 e il 1974 il tasso di fecondità nel nostro Paese era di 2,49 bambini per coppia, ora è all’1,2, i livelli peggiori d’Europa. Secondo stime Ocse, pubblicate prima della pandemia, l’Italia è tra i Paesi sviluppati che più rischiano di trovarsi a metà secolo con un rapporto 1 a 1 tra lavoratori e pensionati. L’indice di mortalità è rimasto costante ed è tornata la necessità (a volte anche la voglia) di andare altrove a cercare un futuro ed un presente migliori, soprattutto dal punto di vista occupazionale.

Dal rapporto giovani 2020 dell’Istituto Toniolo, si evince che, in Italia, tra le donne di età 30-34 anni, il 20% non vuole figli e un 30% non esclude la possibilità di averli ma pensa che si sentirebbe realizzata anche senza. Sta di fatto che dal 2008 al 2018 le nascite si sono ridotte del 23% su scala nazionale.

La verità è che siamo la nazione con la fecondità più bassa d’Europa e un numero di donne in età riproduttiva sempre minore. Abbiamo le più alte percentuali di giovani che non lavorano e non studiano e i più bassi tassi di occupazione delle donne con figli. Troppi giovani non hanno un reddito sufficiente e stabile per costruire una famiglia. Così vanno altrove… e chi resta posticipa l’età di arrivo del primo figlio (questo ritardo si traduce in una fertilità più bassa). Se poi ci si trova in difficoltà a combinare vita famiglia e lavoro, difficilmente si pianificheranno altre nascite.

Solo l’aggiunta dei figli di migranti ha ridotto la perdita della popolazione, sebbene il fenomeno della denatalità abbia raggiunto anche le donne straniere, che rispetto agli anni passati fanno meno figli.

Questo il quadro sconfortante di un’Italia sempre meno giovane!

Ma se l’Italia se la passa male, anche in rapporto al resto dell’Europa, il Salento e la nostra stessa Corsano non se la passano meglio! Se l’Italia piange, il Salento non ride…

Il calo demografico e l’invecchiamento della popolazione non sono solo visibili empiricamente, ma sono anche documentati. I dati relativi al 2022 attestano che il Salento si pone al terzo posto in Puglia per decremento di nascite. I paesi salentini si spopolano, tante abitazioni restano vuote, alcune addirittura in stato di palese abbandono.

La scuola è tra le prime agenzie che ha risentito e risente del fenomeno, visto che è la prima istituzione a fare i conti col calo delle nascite, calo che in questi ultimi anni si ravvisa anche nelle Università.

Posso testimoniare in prima persona sullo spopolamento della scuola, dato il mio decennale lavoro all’interno della stessa. Ricordo che negli anni 80/90 le classi erano quattro per anno di nascita degli alunni, poi sono diventate tre, fino ad attestarsi alle attuali due per anno di leva.

La curva demografica sta calando da alcuni decenni, ma dal 2000 pare abbia assunto una tendenza irreversibile verso il basso anche nel nostro paese.

La mia ricerca presso l’ufficio dell’Anagrafe (gentilmente supportata dal personale, che sentitamente ringrazio per la disponibilità) ha dato i seguenti esiti, riassunti come media matematica per decennio al fine di non tediare i lettori:

  • Dal 1980 al 1989 media di nascite per anno: 61,4;
  • Dal 1990 al 1999 medi di nascite per anno: 61,6;
  • Dal 2000 al 2009 media di nascite per anno: 48;
  • Dal 2010 al 2019 media di nascite per anno: 43.

Dal 2020 la tendenza registra addirittura una media di 40 nascite per anno.

L’istogramma dimostra la tendenza al ribasso in modo più chiaro ed immediato.

Non staremo qui ad indagare le cause della decrescita corsanese, anche perché sono le stesse, sia economiche che antropologiche, descritte per il panorama nazionale.

Piuttosto, forse è il caso di riflettere sulle soluzioni possibili affinché il trend, se non può essere invertito, possa quanto meno restare stabile.

La sfida demografica è una delle priorità dell’agenda dell’Unione europea, insieme alla questione climatica e alla transizione digitale. 

Le soluzioni individuate a livello europeo riguardano il sostegno al reddito delle famiglie, le detrazioni fiscali per i figli a carico, l’incremento degli asili nido e il congedo parentale a carico delle istituzioni. Non ultima anche una politica di sana e autentica integrazione di risorse straniere.

Anche l’aumento del telelavoro potrebbe, a mio parere, essere un fattore positivo per le aree più periferiche (e sarebbe anche il caso nostro): permettendo alle giovani figure professioniste di rimanere nei luoghi di origine e contribuire in tal modo alla riduzione dello spopolamento.

Tuttavia io non sono un’esperta di demografia né di economia, non mi compete suggerire soluzioni. Mi sono limitata ad analizzare il fenomeno del cosiddetto “inverno demografico”. Del resto prendere consapevolezza di un problema e analizzarlo, penso sia già un primo passo.

Per il resto lascio agli esperti il compito di trovare, quanto prima, le soluzioni adeguate…e chissà che non riescano a farlo proprio quei giovani che sono già andati via (o meditano di farlo) in cerca di migliori opportunità.

Concettina Licchetta

On-line l’ultimo numero de LA VOCE DI CORSANO

mercoledì, Febbraio 1st, 2023

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La Voce di Corsano - Dicembre 2022

INTERVISTA AL MARESCIALLO LEONE

domenica, Gennaio 15th, 2023

La Redazione de “La Voce di Corsano” ha rivolto alcune domande al Maresciallo Francesco Leone al termine della sua lunga esperienza professionale ed umana al comando della stazione dei Carabinieri di Corsano-Tiggiano. Di origine campana ma vanta una costante presenza corsanese come Comandante della Stazione dal 1995, anno di insediamento della stazione medesima, fino al Settembre scorso. Alla presenza lavorativa si è affiancata, ovviamente, anche una altrettanto importante ed edificante esperienza di vita, tanto è vero che l’ormai ex Comandante di stazione è sposato con Lucia ed è padre di Roberto, Federico e di Anna Laura oltre ad essere nonno di Riccardo.

Era Gennaio 1995 quando Lei, giovane brigadiere di 32 anni, veniva assegnato al Comando della neonata Stazione dei Carabinieri di Corsano-Tiggiano. La sua prima esperienza di comando che è coincisa anche con il primo insediamento di una stazione dei Carabinieri a Corsano. Che ricordi ha del Suo insediamento?

Era esattamente, il 28 Gennaio del 1995, un’emozione indescrivibile, anche perché in fondo, ero abbastanza giovane per assumere un incarico così delicato e importante. Era un sogno che avevo da quando ho intrapreso la mia carriera militare. Essere al servizio delle persone, aiutarle, soprattutto i più deboli, dare il mio contributo per garantire la legalità, ed ho sempre ritenuto che ciò, potesse avvenire, lavorando alla stazione e assumendo il comando, avrei potuto ancora di più realizzare questa mia aspirazione. I primi tempi ero chiaramente frastornato dalle incombenze non semplici che seguivano l’apertura di un nuovo reparto dell’arma.

Lei ha origini campane. Come è stato l’impatto con questa terra e con i corsanesi? E nel corso del tempo, rispetto alle impressioni iniziali, come si è modificato la sua percezione dei salentini in generale?

La mia carriera militare si è svolta totalmente in Puglia (a parte i due anni di corso) esattamente ho trascorso: – 2 anni a Casarano- 5 anni a Mesagne- 2 anni a Tricase e ben 27 nella mia Corsano. Nella mia terra d’origine (Ercolano) ho trascorso 23 anni, dunque capirete bene che mi sento corsanese a tutti gli effetti, anche se per ragioni logistiche, non abito più a Corsano, la vostra città sarà sempre nel mio cuore. Anche se all’inizio c’è stata una reciproca diffidenza, con il tempo ci siamo conosciuti, apprezzati e rispettati, nutro per questo un profondo rispetto della gente di Corsano.

Una domanda secca: un pregio ed un difetto dei corsanesi?

Pregio: laboriosi. Difetto: sparlare.

Veniamo alla sua esperienza professionale, lunga articolata e quasi interamente corsanese. C’è una indagine o un’operazione o un intervento del quale conserva un ricordo particolare per la complessità o per il successo dello stesso?

In 27 anni sono successe tante cose, in termini di operazioni, ricordo quella del 2001, che portammo a termine con il nucleo operativo di Tricase e con i carabinieri di Alessano. Dopo più di 8 mesi di intercettazioni, pedinamenti, inseguimenti ed arresti, smantellammo un’organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, composta da 5 corsanesi e da due giovani dei paesi limitrofi.

I Carabinieri sono da sempre il presidio di legalità di più immediata percezione da parte dei cittadini e immaginiamo che anche a Corsano si siano rivolti a lei per le richieste più diverse. Ci dice la segnalazione più curiosa o magari più dolce (da parte di un bambino o una bambina) che ha avuto?

Ricordo che un giorno, mentre mi trovavo fuori di pattuglia, un bambino si è avvicinato in lacrime singhiozzando, non riusciva a parlare per la disperazione, dopo averlo tranquillizzato gli ho chiesto il motivo del suo pianto, aveva appena smarrito il proprio cane. Con un po’ di fortuna riuscimmo a rintracciarlo ed al momento della consegna, mi ha inaspettatamente abbracciato piangendo per la contentezza (una tenerezza indescrivibile). In quel periodo i miei figli avevano più o meno la stessa età e quell’ abbraccio ha avuto un valore assoluto, rendendomi orgoglioso del mio lavoro.

Dopo decenni Lei ha il quadro della società corsanese e della sua evoluzione. Se dovesse fare una graduatoria quali sono le problematiche che maggiormente attanagliano la nostra comunità?

Sicuramente il problema più serio ed attuale è senza dubbio la droga. Nella nostra comunità ci sono numerosi assuntori e di conseguenza proliferano gli spacciatori. Spesse volte sono gli stessi assuntori che si improvvisano spacciatori per il bisogno continuo di assumere droga. Questa tipologia di persone ha alle spalle famiglie che a loro volta purtroppo vivono un grande disagio, disperate perché non trovano la forza di chiedere aiuto e farsi aiutare. C’è anche una discreta percentuale di violenza domestica, ma negli ultimi anni grazie alle nuove normative sono state risolte diverse situazioni di disagio. I furti in prevalenza vengono consumati da persone che vengono da altri paesi e che colpiscono indistintamente i vari comuni del basso Salento. Esistono i furti commessi dai paesani, ma quelli si riducono alla sottrazione di bottiglie di conserva, animali da cortile e attrezzi da lavoro. Ultimamente una problematica emergente è la ludopatia, sicuramente da non sottovalutare.

Al comando della Stazione di Corsano è giunto il Maresciallo Giuseppe De Nuccio. Quale consiglio intende dargli?

All’amico Maresciallo Giuseppe De Nuccio che stimo come persona e come collega, preparato e professionale, gli auguro innanzitutto quanto prima di assumere ufficialmente il comando della stazione dei carabinieri di Corsano. Mi sento di consigliargli di ascoltare le persone che vengono in caserma, anche quando quello che rappresentano può non essere di nostra competenza. È nostro dovere dare conforto alle persone in difficoltà e nei limiti del possibile aiutarle a risolvere i loro problemi.

Lo scorso settembre nel commosso saluto alla cittadinanza Lei ha dichiarato di sentirsi un corsanese e di voler continuare a vivere il paese da volontario. In che ambito intende farlo?

Per il momento sono impegnato nella sistemazione della nuova casa. Mi piacerebbe far parte della protezione civile, della FIDAS e mettere al servizio delle istituzioni la mia umile esperienza nel campo sociale. Ho diverse prospettive… quanto prima penso di iniziare.

La Redazione de “La Voce di Corsano” ringrazia il Maresciallo Leone per il lavoro svolto in tutti questi anni e per la disponibilità dimostrata e augura a lui ed alla sua famiglia un sereno futuro.

IL TEMPO DELL’ATTESA DEVE FINIRE: APRITE IL CANTIERE DELLA 275

sabato, Novembre 12th, 2022

La Voce di Corsano sostiene la campagna di stampa del Quotidiano: potete inviare un messaggio whatsapp al 375.5899963 oppure una mail a lecce@quotidianodipuglia.it per sollecitare l’avvio del cantiere della  S.S. 275.

Il Nuovo Quotidiano di Puglia – Edizione del 12.11.2022

IL CT TENNIS PROMOSSO IN SERIE B!

lunedì, Luglio 18th, 2022

Il Circolo Tennis “Maurizio Longo” di Corsano conquista uno storico risultato: vincendo la finalissima, giocata contro il Circolo Tennis Asti-Alessandria lo scorso 17 luglio, approda in Serie B.

I corsanesi appena un anno fa avevano messo a segno il salto di categoria, ottenendo la promozione in serie C, ma evidentemente quel successo non è bastato per soddisfare la fame di vittoria. I dati lo dimostrano.
Dopo un girone regionale dominato a punteggio pieno, il CT Corsano ha prima superato il Tuglie nella sfida play-off ed a maggio ha sconfitto il CT Bisceglie nello scontro ad eliminazione diretta che ha consentito agli atleti corsanesi di accedere alla fase nazionale contro il CT Asti-Alessandria.
L’approccio alla finale per i ragazzi del Corsano è stato subito deciso e concreto, tanto è vero che l’andata ad Alessandria, giocata lo scorso 26 giugno, ha visto i corsanesi ottenere un eloquente 4 a 2.

Nonostante le temperature estive il pubblico di casa ha gremito gli spalti sostenendo i padroni di casa sin dal primo singolare. Gli spettatori sono stati ripagati con partire contraddistinte da un notevole tasso tecnico ed atletico che ha visto i corsanesi imporre un gioco pragmatico, ma nel contempo stilisticamente impeccabile.

Una vera cavalcata che ha consentito di ottenere la promozione in B.

Per la cronaca il risultato della sfida di ritorno è stato di 3-1 con i seguenti punteggi:

Annecchiarico – Petrocelli 7/5 6/3
Cocco – Casella 7/5 6/3
Bastia – Valdetara 7/5 6/2
Degiovanni – Monticone 0/6 0/6.

“La promozione dello scorso anno è stata per noi un punto di partenza e non un punto di arrivo – dichiara il Direttore Sportivo Luigi Grecotanto è vero che abbiamo programmato per tempo e con cura questa stagione sportiva puntando senza infingimenti alla B, creando un gruppo di atleti di assolutopregio. Gli sforzi organizzativi ed economici posti in essere – conclude il DS Greco – sono stati pienamente ripagati da prestazioni qualitativamente eccezionali che sin da subito hanno confermato lo spessore atletico e tecnico di tutti i nostri tennisti che ringrazio per la professionalità, la tenacia e lo spessore umano”.
“La promozione in serie B – afferma il Presidente Antonio De Giovanniè il coronamento di un sogno per l’intero movimento tennistico corsanese. L’abbiamo cercata con decisione, programmazione e passione. Ora è il momento dei festeggiamenti per un percorso eccezionale compiuto grazie all’impegno di tutti”.

   

𝐂𝐎𝐑𝐒𝐀𝐍𝐎 𝐈𝐍 𝐅𝐈𝐎𝐑𝐄 𝐆𝐈𝐔𝐍𝐆𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐄𝐂𝐎𝐍𝐃𝐀 𝐄𝐃𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄

mercoledì, Aprile 20th, 2022

Dopo il successo della prima edizione di “CORSANO IN FIORE”, si ripete la manifestazione diretta a coinvolgere e sensibilizzare tutti i cittadini nel miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente urbano tramite il decoro floreale di balconi, davanzali, corti, cortili, scorci e piazze.

All’iniziativa è collegato un 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗮 𝗽𝗿𝗲𝗺𝗶 con le seguenti categorie di iscrizione:

– balconi e davanzali (prospicenti la pubblica via) – riservato ai privati

– corti e cortili (prospicenti la pubblica via) – riservato ai privati

– Piazze e scorci nascosti di Corsano – riservato alle Associazioni.

L’iscrizione è 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗮.

Basta compilare e consegnare il modulo in allegato presso gli uffici comunali o inviarlo tramite mail, entro il 21 APRILE.

Verranno premiati i primi classificati in ogni categoria attraverso un voto attribuito da una giuria di esperti.

1°PREMIO – BALCONI E DAVANZALI 50€

1°PREMIO – CORTI E CORTILI 100€

1°PREMIO – SCORCI E PIAZZE 50€

Gli allestimenti dovranno essere realizzati entro il 15 maggio p.v. utilizzando piante ornamentali verdi o fiorite.

Bando reperibile sul sito internet del Comune di Corsano: www.comune.corsano.le.it

IL CIRCOLO TENNIS CORSANO VINCE IL CAMPIONATO REGIONALE DI 4a CATEGORIA

lunedì, Febbraio 21st, 2022

 

Domenica 20 febbraio u.s., il Circolo Tennis Corsano “Maurizio Longo” (Roberto De Marco, Andrea Urso, Antonio De Giovanni, Casciaro Matteo) – pareggiando la gara di ritorno contro il Circolo Tennis “San Francesco De Geronimo” di Grottaglie – si è aggiudicato il Campionato Regionale Invernale “Memorial V. Renna” di quarta categoria.

Determinante è stata la netta vittoria di andata per 3 a 0 sui campi del Circolo corsanense.

Continuano i successi del CT “Maurizio Longo” e noi non possiamo che esserne orgogliosi! 

On-line l’ultimo numero de LA VOCE DI CORSANO

lunedì, Gennaio 10th, 2022

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TI RACCONTO A CAPO 2021 – IL PROGRAMMA

giovedì, Luglio 8th, 2021

CT TENNIS CORSANO: È PROMOZIONE IN SERIE C!

lunedì, Giugno 28th, 2021

 

La squadra che ha battuto il CT Galatina, ottenendo la promozione in serie C.

Domenica 27 giugno 2021, dopo 10 ore di gioco contro il CT Galatina, il Circolo “M. Longo” di Corsano (in squadra: Biagio Longo, Danilo Annecchiarico, Jacques Negro, Matteo Mosca, Antonio Degiovanni e Biagio Greco) si è aggiudicato la promozione in serie C!

La Redazione de “La Voce di Corsano” si congratula con la squadra, il Presidente, il Direttivo, il DS e tutti i soci per questo importante traguardo.